Libera lo splendore prigioniero. Il tentativo è quello di attivare delle volontà, di far partire una scintilla che, raccolta da chi ci segue, crei una scarica permanente, un flusso. Verrà il momento in cui tutti gli sconvolgimenti cosmici si assesteranno e l’universo si aprirà per un attimo, mostrandoci quello che può fare l’uomo.

mercoledì 14 dicembre 2011

Tool - Schism

numeri in natura Cristòbal Vila

sabato 2 luglio 2011

SENTIERI LUMINOSI E SENTIERI INTERDETTI

Assisto con una certa dose di fastidio, ad una formidabile campagnia promozionale di pubblicazioni e convegni, video ed interviste, ad opera di praticoni spiritual-sciamani new age che millantano scoperte 'incredibili' su come acquisire poteri e libertà interiori, alla modica cifra di euri... e tutto spacciato per sperimentato. Come se non bastasse, ad un uso della magia riveduta e corretta, unita al mentalismo di fine Ottocento made in USA che assicurava l'aumento delle facoltà umane liberando l'inconscio; dicevo, oltre alle pratiche diciamo 'esoteriche', i nostri praticoni dell'anima aggiungono alla pietanza a buon mercato una spruzzatina di fisica dei quanti, che assicurano essere la base scientifica dell'invisibile. Insomma, mettete in un unica soluzione, la legge dell'intenzione, stralci di yoga demitizzato, un po' di Braden con la sua matrix, la quarta via di G. con relativa scorciatoia, il tutto illuminato dalla proiezione del film What the Bleep do we know, agitate e manducate q.b. e servite a tavola. I risultati? Poca roba. Ve lo assicuro. A meno ché non si voglia vedere quello che non c'è e allora si entra nell'illusione più pericolosa per la mente. La mia stroncatura, of course, non è alla cicap pierangeliana. Proprio perché ho sperimentato da una vita molte strade e dopo averne trovata una che funzioni realmente, vi posso dire in tutta tranquillità che la propaganda oggi così di moda su vie alla portata di tutti, di facili acquisizioni siddhi, è quanto di più deleterio ci possa essere per l'equilibrio psicoanimico dell'uomo moderno, già messo a dura prova da scie chimiche, intossicazioni alimentare, batteri-killer ingegnerizzati, materialismo e capitalismo selvaggio. Se dopo cento anni di psicoterapie la coscienza è frammentata; se dopo filosofie aberranti (nichilismo e pensiero debole) l'essere è più smarrito che mai; se le religioni tradizionali appaiono sempre più secolarizzate e incapaci di indicare sentieri dello spirito ad una umanità assetata di assoluto; non saranno le psicotecniche new age a salvarci dalla fine. 

Diffidate, amici, di quegli autori che promettono poteri dall'universo, dal subconscio, dagli alieni, ecc., ma affidatevi come primo passo a quanti vi suggeriscono che la via verso la liberazione è durissima, forse fuori portata per l'uomo incapsulato da nevrosi e mal di vivere. Ecco, è meglio sapere che la conoscenza come strumento – non come fine – è un giacimento quasi irraggiungibile, che credere di possederla frequentando uno stage del solito furbetto piazzista del divino. A tale proposito, mi permetto di consigliarvi alcuni testi che reputo significativi per scoprire la vastità dello spirito.

ELÈMIRE ZOLLA - LE MERAVIGLIE DELLA NATURA
(Marsilio ed.) facile reperibilità, ancora in catalogo

RAPHAEL - LA TRIPLICE VIA DEL FUOCO
(Asram Vidya ed.) ordinatelo direttamente alla casa editrice

LILIAN SILBURN - LA KUNDALINI O L'ENERGIA DEL PROFONDO
(Adelphi ed.) facile reperibilità

MICHELE ANAGRIO - LE MURA MAGNETICHE
(Dellavalle ed.) tra i libri usati, forse

SAT - MANTRA LA POTENZA DEI SUONI
(Arktos ed.) direttamente alla casa editrice

EMILIO SERVADIO – PASSI SULLA VIA INIZIATICA
(Ed. Mediterranee) in catalogo

DARIO CHIOLI – TRENTA LUCI (ed. Magnanelli) chiedetelo all'autore

JULIUS EVOLA – MASCHERA E VOLTO DELLO SPIRITUALISMO CONTEMPORANEO
(ed. Mediterranee) in catalogo

GIOVANNI VANNUCCI – PELLEGRINO DELL'ASSOLUTO
(Ed. Servitium) in catalogo

ANNICK DE SOUZENELLE – IL SIMBOLISMO DEL CORPO UMANO
(ed. Servitium) in catalogo

SILVANO PANUNZIO
opera omnia



sabato 30 aprile 2011

JPII


«È solo nel mistero del Verbo fatto carne che il mistero dell'uomo è visto nella sua vera luce».
(«Gaudium et Spes», 22).

domenica 24 aprile 2011

SAI BABA HA CAMBIATO DIMORA



Il leader spirituale indiano è morto a 85 anni, era ricoverato da 27 giorni nell'ospedale della sua fondazione. Sai Baba ci ha lasciati  alle 7.40 ora indiana (4.10 in Italia)  per collasso cardiocircolatorio. Il guru conta oltre 10 milioni di fedeli nel mondo, molti di questi negli anni hanno fatto visita all'ashram di Puttaparthi, la cittadina dell'Andhra Pradesh nel sud dell'India.

Su Sai Baba si sono dette tante cose – guida spirituale, incarnazione divina, cialtrone, pedofilo, furbo piazzista religioso, ecc. - e spesso sbagliate. Una certa stampa nostrana, definendolo 'santone' già ne dava una connotazione dispregiativa. Le autorità inglesi, preoccupate soprattutto dei trasferimenti di capitali dei propri sudditi nella forma di donazioni al guru indiano, lo hanno attaccato facendo circolare 'voci' tremende sulle sue presunte molestie sessuali ai danni dei fedeli. Alcuni vertici ecclesiastici cattolici poi, hanno puntato il dito inquisitore su Sai Baba, avvalorando i rumors sulla sua condotta morale vergognosa. Su questo non mi sorprendo, del resto spiarono e accusarono pure padre Pio. Ho ragione di credere che Sai Baba, di là dai suoi sincretismi dottrinali, sia un canale di manifestazione celeste, nelle forme e nei toni tipici della cultura e della spiritualità indiana. Ha vissuto su questa terra da guida di anime, aiutandole a passare la prova umana; ora ha cambiato dimora, ma la sua vibrazione sacra rimane intatta per chi sa riceverla.

"Coltivate la fede e la resa a Dio. Allora la Grazia fluirà in tutte le vostre azioni perché esse non saranno più azioni vostre ma Sue, e non avrete da preoccuparvi per le conseguenze che potranno derivarne. A seguito di ciò  tutte le azioni, le parole ed i pensieri saranno puri, saturi d'amore, portatori di pace. Ripulite i vostri cuori affinché il Signore possa rifletterSi in essi in tutto il Suo splendore ed in tutte le Sue miriadi di forme" Sri Sathya Sai Baba

''Siamo veri cristiani quando viviamo e pratichiamo gli insegnamenti di Gesù, non prima!" Sri Sathya Sai Baba

giovedì 21 aprile 2011

LA SPIRITUALITÀ



La spiritualità è una condizione necessaria, connaturata all'uomo, da sempre. Le civiltà nascono, crescono e muoiono. Le ideologie sono già il sintomo della decadenza dell'umanità, ma vivaddio anch'esse sono destinate a morire. Rimangono le idee, le grandi idee che fondano, insieme ai principi, un'era, un mondo; purtroppo giunge il tempo in cui si eclissano, non trovano più vettori per muovere le coscienze, passano ahimé di moda o vengono perseguitate insieme ai suoi portatori. Cosa ci rimane, allora, quale credenza ci dà la forza di andare avanti? Il bisogno, il caso, la necessità, il desiderio? Solo la spiritualità è la stella polare del nostro viaggio periglioso, è la ricerca di senso per l'incontro col numinoso, col sacro, con Dio; la ri-scoperta di un livello superiore dell'esistere è il pane interiore che ci permette di resistere in mezzo alle tempeste della vita e di crescere. Il culto tutto moderno che abbiamo reso al corpo, rinnega la resurrezione, la trasmutazione possibile. Il corpo è la dimensione più densa dello spirito, va pertanto percepito sempre sotto tale condizione. Mentre un cattivo uso, una concezione riduzionista del soma, una sua sopravvalutazione o anche un suo impoverimento genererà nevrosi, disorientamento, perdita di valore. Ecco, la spiritualità è il senso da dare alla Vita, è la strada del ritorno alla casa del padre. Senza dicotomie, senza separazioni, ma integrali, armonici.