Libera lo splendore prigioniero. Il tentativo è quello di attivare delle volontà, di far partire una scintilla che, raccolta da chi ci segue, crei una scarica permanente, un flusso. Verrà il momento in cui tutti gli sconvolgimenti cosmici si assesteranno e l’universo si aprirà per un attimo, mostrandoci quello che può fare l’uomo.
mercoledì 14 dicembre 2011
venerdì 9 settembre 2011
sabato 2 luglio 2011
SENTIERI LUMINOSI E SENTIERI INTERDETTI
Assisto con una certa
dose di fastidio, ad una formidabile campagnia promozionale di
pubblicazioni e convegni, video ed interviste, ad opera di praticoni
spiritual-sciamani new age che millantano scoperte 'incredibili' su
come acquisire poteri e libertà interiori, alla modica cifra di
euri... e tutto spacciato per sperimentato. Come se non bastasse, ad
un uso della magia riveduta e corretta, unita al mentalismo di fine
Ottocento made in USA che assicurava l'aumento delle facoltà umane
liberando l'inconscio; dicevo, oltre alle pratiche diciamo
'esoteriche', i nostri praticoni dell'anima aggiungono alla pietanza
a buon mercato una spruzzatina di fisica dei quanti, che assicurano
essere la base scientifica dell'invisibile. Insomma, mettete in un
unica soluzione, la legge dell'intenzione, stralci di yoga
demitizzato, un po' di Braden con la sua matrix, la quarta via di G.
con relativa scorciatoia, il tutto illuminato dalla proiezione del
film What the Bleep do we know, agitate e manducate q.b. e
servite a tavola. I risultati? Poca roba. Ve lo assicuro. A meno ché
non si voglia vedere quello che non c'è e allora si entra
nell'illusione più pericolosa per la mente. La mia stroncatura, of
course, non è alla cicap pierangeliana. Proprio perché ho
sperimentato da una vita molte strade e dopo averne trovata una che
funzioni realmente, vi posso dire in tutta tranquillità che la
propaganda oggi così di moda su vie alla portata di tutti, di facili
acquisizioni siddhi, è quanto di più deleterio ci possa essere per
l'equilibrio psicoanimico dell'uomo moderno, già messo a dura prova
da scie chimiche, intossicazioni alimentare, batteri-killer
ingegnerizzati, materialismo e capitalismo selvaggio. Se dopo cento
anni di psicoterapie la coscienza è frammentata; se dopo filosofie
aberranti (nichilismo e pensiero debole) l'essere è più smarrito
che mai; se le religioni tradizionali appaiono sempre più
secolarizzate e incapaci di indicare sentieri dello spirito ad una
umanità assetata di assoluto; non saranno le psicotecniche new age a
salvarci dalla fine.
Diffidate, amici, di
quegli autori che promettono poteri dall'universo, dal subconscio,
dagli alieni, ecc., ma affidatevi come primo passo a quanti vi
suggeriscono che la via verso la liberazione è durissima, forse
fuori portata per l'uomo incapsulato da nevrosi e mal di vivere.
Ecco, è meglio sapere che la conoscenza come strumento – non come
fine – è un giacimento quasi irraggiungibile, che credere di
possederla frequentando uno stage del solito furbetto piazzista del
divino. A tale proposito, mi permetto di consigliarvi alcuni testi
che reputo significativi per scoprire la vastità dello spirito.
ELÈMIRE ZOLLA - LE
MERAVIGLIE DELLA NATURA
(Marsilio ed.) facile
reperibilità, ancora in catalogo
RAPHAEL - LA TRIPLICE VIA DEL FUOCO
(Asram Vidya ed.)
ordinatelo direttamente alla casa editrice
LILIAN SILBURN - LA KUNDALINI O L'ENERGIA DEL PROFONDO
(Adelphi ed.) facile
reperibilità
MICHELE ANAGRIO - LE MURA MAGNETICHE
(Dellavalle ed.) tra i
libri usati, forse
SAT - MANTRA LA POTENZA DEI SUONI
(Arktos ed.) direttamente
alla casa editrice
EMILIO SERVADIO – PASSI
SULLA VIA INIZIATICA
(Ed. Mediterranee) in
catalogo
DARIO CHIOLI – TRENTA
LUCI (ed. Magnanelli) chiedetelo all'autore
JULIUS EVOLA – MASCHERA
E VOLTO DELLO SPIRITUALISMO CONTEMPORANEO
(ed. Mediterranee) in
catalogo
GIOVANNI VANNUCCI –
PELLEGRINO DELL'ASSOLUTO
(Ed. Servitium) in
catalogo
ANNICK DE SOUZENELLE –
IL SIMBOLISMO DEL CORPO UMANO
(ed. Servitium) in
catalogo
SILVANO PANUNZIO
opera omnia
sabato 30 aprile 2011
JPII
«È solo nel mistero del Verbo fatto carne che il mistero dell'uomo è visto nella sua vera luce».
(«Gaudium et Spes», 22).
domenica 24 aprile 2011
SAI BABA HA CAMBIATO DIMORA
Il leader spirituale indiano è morto a 85 anni, era ricoverato da 27 giorni nell'ospedale della sua fondazione. Sai Baba ci ha lasciati alle 7.40 ora indiana (4.10 in Italia) per collasso cardiocircolatorio. Il guru conta oltre 10 milioni di fedeli nel mondo, molti di questi negli anni hanno fatto visita all'ashram di Puttaparthi, la cittadina dell'Andhra Pradesh nel sud dell'India.
Su
Sai Baba si sono dette tante cose – guida spirituale, incarnazione
divina, cialtrone, pedofilo, furbo piazzista religioso, ecc. - e
spesso sbagliate. Una certa stampa nostrana, definendolo 'santone'
già ne dava una connotazione dispregiativa. Le autorità inglesi,
preoccupate soprattutto dei trasferimenti di capitali dei propri
sudditi nella forma di donazioni al guru indiano, lo hanno attaccato
facendo circolare 'voci' tremende sulle sue presunte molestie
sessuali ai danni dei fedeli. Alcuni vertici ecclesiastici cattolici
poi, hanno puntato il dito inquisitore su Sai Baba, avvalorando i
rumors sulla sua condotta morale vergognosa. Su questo non mi
sorprendo, del resto spiarono e accusarono pure padre Pio. Ho ragione
di credere che Sai Baba, di là dai suoi sincretismi dottrinali, sia
un canale di manifestazione celeste, nelle forme e nei toni tipici
della cultura e della spiritualità indiana. Ha vissuto su questa
terra da guida di anime, aiutandole a passare la prova umana; ora ha
cambiato dimora, ma la sua vibrazione sacra rimane intatta per chi sa
riceverla.
"Coltivate
la fede e la resa a Dio. Allora la Grazia fluirà in tutte le vostre
azioni perché esse non saranno più azioni vostre ma Sue, e non
avrete da preoccuparvi per le conseguenze che potranno derivarne. A
seguito di ciò tutte le azioni, le parole ed i pensieri
saranno puri, saturi d'amore, portatori di pace. Ripulite i vostri
cuori affinché il Signore possa rifletterSi in essi in tutto il Suo
splendore ed in tutte le Sue miriadi di forme" Sri
Sathya Sai Baba
''Siamo
veri cristiani quando viviamo e pratichiamo gli insegnamenti di Gesù,
non prima!" Sri
Sathya Sai Baba
giovedì 21 aprile 2011
LA SPIRITUALITÀ
La
spiritualità è una condizione necessaria, connaturata all'uomo, da
sempre. Le civiltà nascono, crescono e muoiono. Le ideologie sono
già il sintomo della decadenza dell'umanità, ma vivaddio anch'esse
sono destinate a morire. Rimangono le idee, le grandi idee che
fondano, insieme ai principi, un'era, un mondo; purtroppo giunge il
tempo in cui si eclissano, non trovano più vettori per muovere le
coscienze, passano ahimé di moda o vengono perseguitate insieme ai
suoi portatori. Cosa ci rimane, allora, quale credenza ci dà la
forza di andare avanti? Il bisogno, il caso, la necessità, il
desiderio? Solo la spiritualità è la stella polare del nostro
viaggio periglioso, è la ricerca di senso per l'incontro col
numinoso, col sacro, con Dio; la ri-scoperta di un livello superiore
dell'esistere è il pane interiore che ci permette di resistere in
mezzo alle tempeste della vita e di crescere. Il culto tutto moderno
che abbiamo reso al corpo, rinnega la resurrezione, la trasmutazione
possibile. Il corpo è la dimensione più densa dello spirito, va
pertanto percepito sempre sotto tale condizione. Mentre un cattivo
uso, una concezione riduzionista del soma, una sua sopravvalutazione
o anche un suo impoverimento genererà nevrosi, disorientamento,
perdita di valore. Ecco, la spiritualità è il senso da dare alla
Vita, è la strada del ritorno alla casa del padre. Senza dicotomie,
senza separazioni, ma integrali, armonici.
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