
"Oggi siamo entrati nella costellazione del cane. Roma respira greve
ed enorme, nella caligine ardente. Supremamente bella, a volte, nelle
sue tremende basiliche vuote, nelle sue piazze di sangue coagulato
che pare liquefarsi, fumando...La notte, il solito odore di
Basso Impero in putrefazione, ma anche profondi, puri mutamenti
nei quali la città pare chiusa in uno smeraldo. Io non faccio che
andare in giro per questo immenso labirinto di misteri
concentrici..."
(Cristina Campo scrive il 21 luglio 1964).
Nessun commento:
Posta un commento