
Che ne sappiamo noi poveri, ignari blogghisti di quello che avviene alle nostre spalle, di quello che si decide per noi e come ci viene proposto dagli stregoni televisivi, dagli esperti della penna e della parola, dagli schiattamorti della scienza, figlia degenere della sapienza di un tempo passato.
Questa è l’alta chirurgia indolore che giornalmente in massa subiamo per gli interessi economici di pochi.
Diamogli ancora spazio e vedrete che per salvare l’umanità dalla fame, quanto prima verranno fuori dai nostri malfidati esecutori di testamenti biologici scatolette di prodotti alimentari persino al gusto di fragola.
Tanto più, dico io, verrà messa in moto la macchina dell’eutanasia tanto più trapianti d’organi si potranno fare con il risultato a breve, di un indiscriminato sterminio, non solo dei diversamente abili, ma di tutti quei poveri disgraziati che andranno a finire ignari in qualunque struttura sanitaria.
Per me, l'unica legge universale è germogliare e crescere – crescere nella tempesta e nelle intemperie – a dispetto di tutto.
Alla malora le puttanesche sibille e gli aruspici incantatori del verbo scientifico. Alla malora i teorizzatori della buona morte, persecutori della vita e spregiatori dell'anima. Alla malora i giannizzeri dell'ideologia, orfani di Stalin e cortigiani di tutti i macellai della storia, propugnatori di società collettivistiche uniformi di pensiero e killer di anime. Alla malora tutti i tifosi del marchese De Sade, tizzone infernale e sanguinolento araldo del sesso “a tanto il chilo” e sostenitore dello stupro sociale. Dio mi perdoni e ci perdoni.
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