
Il potere mondiale di Washington si è sempre basato su due aspetti: un sistema militare dominante ed uno finanziario capace, grazie alle banche, di indebitare tutti i paesi del mondo con la Federal Reserve, obbligandoli alla sudditanza politica.
Le guerre disastrose in Afghanistan (il 75% del territorio è in mano ancora ai talebani antimoderni), in Iraq (dopo l'occupazione migliaia di morti statunitensi e paese in balia del terrorismo) ed il caso “Georgia-Ossezia” dimostrano che Washington non possiede più una superiorità militare schiacciante come in passato, e certamente non è più in grado di fermare le potenze emergenti, Russia, India e Cina soprattutto. Ora che anche il sistema bancario e finanziario a “stelle e strisce” sta crollando, potremmo assistere ad un clamoroso vuoto di potere, dove le nazioni più intraprendenti e coraggiose potrebbero tornare ad essere padrone del proprio destino e qualcuna maledettamente tentata a sostituire gli USA nel dominio del mondo. Che strada sceglierà l’Europa? Sceglierà di liberarsi dal giogo americano oppure subirà il tracollo dello Zio Sam?
La domanda è retorica ovviamente. Finché l'Europa sarà sotto il governo del Mercante subirà la stessa sorte degli americani. E l'impero di Serse è alle porte. Ancora dall'oriente la minaccia, ma questa volta non ci saranno più i 300 spartani a difenderci.
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