
O costruttori di torri, correte allo sfacelo con ali sempre più rapide, con orgoglio sempre più teso: la fossa deve essere colmata.
Quindi, o costruttori di torri, cogliete tutti i lauri delle vostre conquiste: voi che siete riusciti a far girare la terra girando voi stessi, riuscite a fermare i cieli fermandovi voi stessi.
Ed è a questo punto, o costruttori di torri, che il vostro gioco sarà finito: e tutti i ninnoli di metallo che avete cosi laboriosamente elevati accanto ai vostri pensieri saranno l'ultima corona della vostra ultima vigilia di guerra.
Dell'ultima vostra guerra profana, schiavi e figli di schiavi.
Guido De Giorgio, Crollano le torri, “La Torre”, 1930.
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