
Qui si manifesta nell’essere pienamente sviluppato, l’Uomo, un desiderio misterioso, imperscrutabile ed irresistibile: imitare la natura, creare, elaborare egli stesso le meraviglie che percepisce... Tanto tempo fa egli riconobbe che tutta la materia percettibile deriva da una sostanza primaria, tenue oltre ogni concezione, riempiente tutto lo spazio, l’Akasha o etere portatore di luce, che è attivato dalla vita data dal Prana o forza creativa che lo chiama all’esistenza, in cicli interminabili di tutte le cose e di tutti i fenomeni. La sostanza primaria, scagliata in infinitesimali vortici di prodigiosa velocità, diviene materia grezza poi, nel ciclo successivo, abbassandosi la forza, il moto cessa e la materia scompare, ritornando alla sostanza primaria.
1 commento:
NOI POSSIAMO ESSERE STELLE,MA DOVREMMO ACCENDERE IL FUOCO,ALLORA SI CHE SAREMMO ATTRATTI DALLA LUCE.
QUELLO CHE SCRIVI È BELLISSIMO.
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